martedì 31 gennaio 2012

Non ci crederete, ma abbiamo vinto

A qualcuno può' sembrare assurdo, ma i Zumian hanno vinto.
Una volta rifiutata la sfida con un avversario che non prende le distanze da atti VILI E DELINQUENZIALI e che trasmette alla stampa comunicati ingenui, contraddittori e implicitamente di connivenza con i piromani di Serravalle, la sfida, quella vera, non era contro San Nicolo', come avevamo ampiamente annunciato; non era contro i volti di chi con una faccia ti da' solidarietà' e con l'altra gode di sabotaggi che pregiudicano la prosecuzione della tradizione. Questa sfida non esiste piu', e i fatti lo mostreranno, al di la' di patetiche invocazioni di ritorno alla "civiltà'" da parte di qualche penna fine che cerca di prestare un volto dialogante e buonista alla cattiveria triviale e fuori dalla storia del Vaticano.
La sfida era quindi tutta del nostro gruppo e l'abbiamo vinta, ampiamente.
Abbiamo vinto la sera del 17 gennaio sedando una istintiva una sete di vendetta che ci avrebbe reso simili ai piromani.
Abbiamo vinto la mattina del 18 contro le lacrime che pure sono scese da qualche volto e la frustrazione di chi pensava che certi limiti mai sarebbero stati sorpassati.
Abbiamo vinto contro le crepe, che pure vi erano in un gruppo forse stanco, ritrovandoci tutti assieme e decidendo che cosa fare ascoltando tutti, vecchi e giovani, più' o meno attivi, in un raro esercizio di democrazia e di unione.
Siamo ripartiti quando potevamo gettare la spugna come un pugile suonato. Non e' una vittoria?
Abbiamo catalizzato su di noi la solidarietà' di un intero paese (e non solo) che ci ha attestato la sua solidarietà' in tutti i modi.
Abbiamo vinto perché ce la saremmo potuti cavare con un falo' di 3 metri, come avevamo inizialmente ipotizzato, e invece abbiamo deciso di metterci cuore, anima e forza per riconoscenza a chi il falo' lo ha tenuto in vita sotto le bombe o sotto piogge scroscianti perché questa e' la tradizione. E alla fine abbiamo radunato il possibile per allestire, lavorando in due giorni di gelida tramontana e uno di tormenta, una pira che difficilmente sarebbe stata graziata da un vento sferzante (serviva un miracolo, ma il miracolo più bello e' stata la tanta gente accorsa a vederci). Troppo facile dire: avreste vinto accendendo un cero: no, noi abbiamo vinto rispettando le aspettative di chi ama il falo'. Qualcosa di diverso sarebbe stato un tradimento, un'operazione fraudolenta e codarda nei confronti della cittadinanza.
Con le fascine in esubero portate oggi a Porta Parma ("bruciate anche queste") abbiamo fatto vedere che siamo ancora in grado di rispondere con la gogliardia alle azioni da processo penale.
Abbiamo acceso il falo' con raffiche di tramontana che avrebbero pregiudicato anche un falo' zeppo di materiali incendiari. Cosi' siamo andati incontro al peggio,come ad una stecca da parte di un soprano di fama. Si', forse si poteva commettere qualche errore di meno, ma sarebbe cambiato qualcosa? No. E nonostante ciò' la gente ci ha applaudito con sincerità, dicendoci il suo grazie riconoscente e ignorando freddamente i tentativi di riportare la cosa sui canoni tradizionali da parte di qualche sprovveduto del Vaticano. Una freddezza palpabile, tant'e' che i supporter dell'ex falo' di San Nicolo' hanno ripreso la via di casa o stando in imbarazzato silenzio molto prima che il fuoco finisse mostrando il suo peggio.
Noi, dopo avere asciugato qualche lacrima, ci siamo ritrovati tutti abbracciati e gioiosi di essere assieme: non e' la vittoria piu' bella? Non e' il piu' bel contraltare a chi, invece, coltiva finte amicizie basate sul tenere i piedi in due scarpe, quella del teppismo illegale da condannare e quella del chiudere gli occhi e fare finta di nulla in nome di chissà' quali convenienze?
Ecco perché' a fronte di un falo' brutto siamo ancora vincitori rispetto agli obiettivi ambiziosi che ci eravamo posti.
E se Roberto ci ha offerto pure un giro di bianchi oro significa che la vittoria e' di quelle epocali.

Grazie amici
Davide, 19esimo falo', mai cosi' brutto, mai cosi' bello.

EroicI

Che spettacolo!

Ovviamente falo' confermato. Ci fermerebbe solo il Verde in piena.

Sta iniziando la tormenta

Abbiamo letto in anteprima il comunicato stampa di San Nicolo'. Lo leggerete nei prossimi giorni e ne resterete allibiti.
Per sommi capi:
1) Prendono le distanze dal gesto compiuto da ignoti.
2) Pero' quei cattivoni di San Geminiano due anni fa ci hanno rubato le fascine. Deduzione logica: ma allora gli ignoti hanno agito per vostro nome e conto. O no? Ma allora come fanno ad esservi ignoti? Ma allora vi dissociate per finta? Vabbe', queste cose le spiegherete a chi ve le domandera' munito degli appositi poteri. Quanto a noi, non siamo sprovveduti, per cui NON PRENDETECI IN GIRO: col cavolo che possiamo instaurare nuovamente un civile rapporto, come chiedete in finale di lettera, quando equiparate un incendio di bosco (reato penale, vigili del fuoco, elicottero, 30 mila euro di denaro pubblico consumato) con un furto di 60 fascine lasciate a bordo strada, prelevate senza danno 6 MESI PRIMA DEL FALO'!!!
Col cavolo ritornare a rapporti civili quando volete difendere gli incendiari dal titolo affibiatogli dai fatti (vili e delinquenti, lo confermiamo) mentre nelle stesse righe dite che sono ignoti. NON PRENDETECI IN GIRO!!!
"Due falo', anche quest'anno due falo'" lo avete cantato tutti la sera di Sant'Antonio.
La gente ha capito tutto e nona caso ci ha offerto una solidarieta' mai vista prima.
Stasera fareste meglio a non venire sul Ponte: tanto l'anno prossimo noi al vostro falo' non ci verremo.

Oggi porchetta

La festa e' festa anche a tavola. Oggi per i fuochisti c'e' la porchetta arrostita da Giancarlo, Moretto e Aldo.
Il falo' e' quasi terminato. Solo pochi refoli di neve per ora...

Resistiamo al gelo...

-2 gradi. Provvidenziale the al rhum offerto dal bar delle Poste di via Pirandello. Grazie! E grazie a tutti i generosi esercizi commerciali che ci sostengono: Conad Pontremoli, il Forno di Viale Fiorini (focaccia ottima), Pasticceria Ricco', Emporio Lorenzelli... Il falo' si realizza anche grazie a loro.
Cambiando discorso: arrivano voci di San Nicolo' in preda ad una crisi di nervi e pronto questa sera a partecipare al falo' diffondendo comunicati in cui cercheranno di passare come vittime.
Un consiglio: state a casa, fate piu' bella figura.

BUONGIORNO PONTREMOLI

lunedì 30 gennaio 2012

Buona notte

Notte prima del falo'

C'e' poco da dire: morale alle stelle, divertimento, voglia di divertirsi. Pensavano di demoralizzarci...ECCOCI QUA!
Rosicate, vaticani.

Le previsioni meteo!



Mai presagio meteo fu più difficoltoso...
I giorni della merla cari alla tradizione popolare sono venuti a coincidere quest'anno con il punto di svolta della stagione invernale, un vero e proprio ribaltone molto arduo da cogliere nei particolari. E' per questo che le analisi, i modelli matematici e i previsori in carne ed ossa sono costretti a cambiare bollettino più volte al giorno.
Gli ingredienti del S. Geminiano 2012 saranno:
Il vento: soffierà da N-NW, forte o molto forte, crudo, produrrà un effetto di ulteriore raffreddamento rispetto alla già bassa temperatura dell'aria.
La neve: non è attesa una abbondante nevicata, ma una precipitazione che da un minimo di 1 cm o di una sfiocchettata coreografica (caso più favorevole) potrebbe anche arrivare ad alzarsi 5-10 cm nel caso il minimo di pressione e i fenomeni associati dovessero prediligere l'Alta Lunigiana. Neppure a 24 ore dall'evento è possibile essere più precisi di così. Le ultime analisi propendono per fenomeni in atto proprio nelle ore serali.
Il cielo: si presenterà molto nuvoloso o coperto con eventuali schiarite solo temporanee.
Mauro Olivieri e Maurizio Ratti
società meteorologica italiana
osservatorio di Pontremoli

Ancora bambini!


Ci ha fatto visita la quarta B delle elementari di Pontremoli. Tra loro anche il nipote del decano dei fuochisti: Fernando, primo falo' nel 1952.

Oggi a pranzo.

Tradizionale grigliata di salsicce e costine oggi per i fuochisti infreddoliti ma carichi di entusiasmo.
Alla griglia, posizionata sotto l'avveniristica tettoia progettata da Lele, Alessio e Aldo. Grazie a entrambi!
E domani porchetta...

I bambini in visita al falo'

I bambini delle scuole dell'infanzia di Pontremoli si stanno alternando nella visita al falo' per scoprire e fare propria la tradizione pontremolese. Sono i nostri ospiti piu' graditi e sappiamo che tra di loro si nascondono i fuochisti di domani.

Siamo onorati di queste visite perche' mostrano che c'e' chi come noi Zumian lavora per perpetuare la tradizione e chi, invece, non sa nemmeno prendere le distanze da chi le tradizioni le distrugge.

Partiti!

Con un clima asciutto ma gelido (la tramontana pontremolese imperversa) e' iniziata la montatura del falo'.

domenica 29 gennaio 2012

Il rancio del fuochista

Un bel minestrone di verdure scalda il corpo dei fuochisti alla fine della prima giornata di lavoro.

Tutto procede

Sia nel fiume che nei depositi si lavora alacremente. Nessun intoppo frena al momento i Zumian che filano diretti verso la grande festa di martedi' sera.

Si comincia

Con temperature in picchiata comincia nel Verde l'operazione falo' 2012.
Segui gli aggiornamenti del blog.

sabato 28 gennaio 2012

Tutto e' pronto: domani si comincia

Tutto e' pronto in riva al Verde. Domani mattina si comincia.

La capanna!

Nella sua nuova collocazione, in cui non deturpa piu' il pilone e la prima volta del Ponte della Cresa, la capanna dei fuochisti e' pronta e colludata. Per davvero: ieri il manufatto by Danilo and Lele ha retto l'urto di un terremoto 5.4 con epicentro a 35 km da qui. Scontato a questo punto che la capanna regga anche in casa di nevicata!

Verso il falo'

Anche da lontano i fuochisti e gli amici di San Geminiano stanno convergendo a Pontremoli per il rush finale del falo' 2012.
Un fuochista anonimo ci manda una istantanea del suo rientro in treno dalla Pianura Padana.
Tutti sotto la Cresa!!!

Lo lo lo
Abbasso San Nicolo'
Abbasso il Vaticano
Evviva San Geminiano!

La giovane promessa

Alla vigilia delle grandi operazioni per il falo' vi presentiamo Ermanno, quello a sinistra dell'onnipresente Chicco.
Ermanno e' uno dei fuochisti piu' giovani ma vanta comunque una grande esperienza perche' era gia' dei nostri a passare bochi nel fiume fin d alle scuole medie.
E' il nostro futuro e in lui riponiamo molte, moltissime speranze per l'avvenire. Lo scorso anno ha gestito con brillantezza e autorevolezza la mescita nella capanna il giorno del falo', nonostante il caos e la sua dose di "bicchieri". Ma anche nel bosco Ermanno si fa valere, non spaventandosi di fronte all'idea di andare per ulsi dopo un sabato sera travolgente.
Due sole ombre coprono il radioso futuro di Ermanno: la prima sono le ragazze. Il giovane arciere della Compagnia del Piagnaro deve saperne fare a meno, almeno nei due mesi che precedono il falo', perche' tra i vari sacrifici (ben ricompensati) che il falo' richiede c'e' anche quello dell'astinenza.
La seconda ombra e' essere nipote di uno zio fuochista di cui per carita' di patria e' meglio non parlare (almeno per ora).
2rmanno, suo zio, le sue ragazze e tutti i fuochisti vi aspettano sotto la Cresa per fare festa con loro, a meno che non siate dei ''musoni'', di San Nicolo' o tutte e due le cose insieme.

venerdì 27 gennaio 2012

Un pezzo da 90

Non siamo certi che la definizione sia esatta. Più che un pezzo da 90, potrebbe essere un pezzo da 100/110. Ma non è importante: la cosa che conta è che Danilo continua ad essere una colonna portante e uno dei trascinatori dell'intero gruppo del falò.
Sua, da tanti anni, la progettazione e la realizzazione della capanna; suoi i pasti che i fuochisti vi consumano dentro nelle pause della costruzione del falò; sue le merende e i pasti nel bosco quando c'è necessita di ridare energie ai fuochisti esausti.
Nella fotografia, più che a cucinare, Danilo è ripreso a mangiare, ma non importa. Chi non vorrebbe passare una serata a fare baldoria con lui? Noi non ce ne vogliamo
privare.
La vera specialità di Danilo è comunque IL TORTELLO. E non ci spingiamo oltre nel descrivere in cosa consiste. Il suo punto debole è invece il dialetto pontremolese. Oh, Danilo è pontremolese al 100% ma le sue lontane origini venete sono ancora nel suo Dna e quindi con le letture dei libri di Pasquin proprio non ci siamo: se non pubblichiamo il video che lo riprende in un'impietosa lettura dialettale, è per carità di patria.
Danilo (e la mitica Giulia), assieme a tutti i fuochisti, vi aspettano a fare festa sotto il ponte in occasione del Falò. Ovviamente se non siete dei "musoni", di San Nicolò o tutte e due le cose insieme.

giovedì 26 gennaio 2012

Aspettando le previsioni meteo

Cari amici, in attesa delle previsioni meteo che domani pensiamo di offrirvi, secondo tradizione, vi comunichiamo che il morale della ciurma e' molto alto.

Al diavolo sabotaggi e delinquenza, in barba alla possibile neve, c'e' tanta voglia di divertirsi: quella non possono bruciarla.

E allora iniziamo a divertirci con i volti dei nostri fuochisti.

Questi sono Chicco e CRC ripresi alla nostra ultima cena. Si tratta di due colonne storiche del gruppo.

CRC, gravagnino trapianatato a Podenzana, nella vita fa tutt'altro, ma la sua vocazione e' il bosco; "nipote d'arte", infatti, quando e' in mezzo ai bochi e' proprio nel suo. Quest'anno e' a mezzo servizio ma il credito accumulato negli anni scorsi gli permette di godersi il falo' con animo sereno, come si puo' vedere dalla foto. CRC rimarra' famoso e immortale soprattutto per la Campagnola comprata ad hoc per il falo' diversi anni fa e che ha scarrozzato, prima di esalare l'ultimo respiro, decine di fuochisti su per i monti del pontremolese.

Ben diverso il profilo di Chicco. Immortalato anni fa nel trasporto di una fascina a bordo di una bicicletta, Riccardo (questo il suo vero nome che solo pochi eletti conoscono), nel gruppo dei Zumian e' noto per le sue qualita' di resistenza nelle baldorie. Nel bosco e' uno dei piu' presenti sebbene il sabato pomeriggio per anni si e' eclissato per coltivare la sua passione calcistica. Ahime' lo sport non e' tagliato per lui, ma questa e' un'altra storia.

Chicco, CRC e gli altri della banda che vi andremo a presentare vi aspettano fare festa assieme sotto il Ponte in occasione del falo', a patto che non siate dei "musoni", di San Nicolo', o entrambe le cose insieme.

martedì 24 gennaio 2012

Dai che torna il buonumore





Ultima domenica nel bosco, per i Zumian.
Non a fare nuovi ulsi, come promesso, ma a portare a casa quel pezzo di sacrifici e fatica non finito in pasto alle fiamme.
E torna un pò di buonumore. I fuochisti presenti, ammaliati dallo splendido panorama hanno inziato a scrutare il mare che si vede all'orizzonte da molte delle nostre montagne. E qualcuno ha giurato di scorgere le isole dell'arcipelago toscano. Effettivamente, nelle giornate trasparenti e
facile vedere la Gorgona e Capraia, da alcuni punti privilegiati e non facilmente raggiungibili, talvolta si vede il "dito" della Corsica.


(Stop allo spot turistico, torniamo a noi)
Fatto sta che invece qualcuno ha iniziato con insistenza a dire che si vedeva ben più lontano.
- "E' l'Elba" ha subito chiosato Mattia.
- "Ma cosa dici, è Pianosa", risponde Lucio.
- "Ieri sera hai bevuto, guarda che quello è il Giglio", chiude serio il Pollo.


Alla sola pronuncia della famigerata isola, il guidatore del trattore, tale Leldo del Fiesolare, inchinatosi per vedere anche lui, ha prodotto la performance che vedete in fotografia: il naufragio del carro (ancora vuoto). Destino? Sfiga? Una maledizione? Chissà...

Per ora possiamo vedere solo due cose: 1) la ciurma, a differenza che in altri naufragi, ha
lavorato con efficienza e tempestività per rimediare ai guai del capitano; 2) il Leldo ha grosse responsabilità: ha fatto una guasconata per conquistare la bionda? O era distratto dalla stessa?


Le foto sono del Riccio, che ha insistito per la pubblicazione... comunque alla fine tutti superstiti!

lunedì 23 gennaio 2012

Il falò di San Geminiano è sul web non solo in questo sito.
Tra tutte le segnalazioni menzioniamo quella del sito ufficiale del Comune di Pontremoli

http://www.comune.pontremoli.ms.it/ita/384/news/643/falo-di- san-geminiano.htm

Sempre del Comune di Pontremoli è la locandina in fotografia sopra riportata.

sabato 21 gennaio 2012

Le ultime di oggi

La faccenda dell'incendio doloso, come facilmente avevamo previsto, si sta facendo seria, e per responsabilita' e rispetto non possiamo dire di piu'.
Nonostante cio' qualcuno continua a provocare come se si trattasse di una delle tante bravate: censurati anche oggi 2 messaggi dei non graditi del Vaticano.
Noi le teste calde le abbiamo eliminate ormai tanti anni fa. Perche' a San Nicolo' non fanno lo stesso? Aspettano che i falo' muoiano a colpi di ordinanze?

Ecco le foto dell'incendio nel bosco. Giudicate voi



Clicca sulle foto per ingrandire

I record del blog

Anche da questo si misura la vicinanza della gente al nostro falo': con i numeri di questo blog.

Lo scorso anno abbiamo chiuso con una punta di 70 visite (utenti unici) nei giorni successivi al falo'.

Quest'anno abbiamo doppiato il record: circa 80 visite uniche al giorno mercoledi' e giovedi', quasi 140 ierin gia' 60 oggi a meta' giornata. Sono cifre che ci confortano perche' sinonimo di sostegno. E pazienza se tra questi vi sono anche ospiti non graditi: anche la loro curiosita' aumenta la nostra audience.



Continuate a seguirci e, se volete, a scriverci e a mandarci commenti e foto.

La decisione dei fuochisti

Una partecipata e animata assemblea di fuochisti, conclusasi a tarda notte, ieri sera ha deciso che anche quest'anno, nella ricorrenza di San Geminiano, il tradizionale falò nel greto del Verde brucerà secondo tradizione.

Proprio l'elemento della prosecuzione della tradizione, assieme alla considerazione che un folto pubblico (negli ultimi anni stimato in due-tre mila persone) di grandi e piccoli, pontremolesi e non, aspetta con trepidazione di assieparsi sul Ponte della Cresa e su Via del Seminario, ci ha convinto comunque ad andare avanti.

Certamente non possiamo fare finta che nulla sia accaduto, che non ci sia stato un sabotaggio che ha oltrepassato il limite dello scherzo e pure quello della legalità.

Per questo motivo i fuochisti hanno deciso che, pur rispettando la tradizione - che vuole l'accensione di un fuoco al termine delle celebrazioni religiose - allestiranno un falò diverso dagli altri anni, che non avrà gli elementi della spettacolarità e della competizione con avversari che non hanno espresso alcun dissenso rispetto all'accaduto.

La gara dei falò 2012 non avrà quindi nè vincitori nè vinti perchè San Geminiano rifiuta la competizione nel momento in cui questa esce dalle regole della civiltà e del buon senso.

Nel rispetto della tradizione e delle aspettative della gente, l'obiettivo dei fuochisti sarà quello di rendere palese e pubblico il proprio dissenso verso chi con la sua inciviltà distrugge le tradizioni e verso chi non si dissocia pubblicamente da ciò.

Alla luce di queste considerazioni, da qui al 31 gennaio i fuochisti non andranno alla ricerca di nuovi "bochi" per arricchire la dote di fascine scampate al fuoco: benchè sia ancora tecnicamente possibile reperire nuovamente il materiale mancante, riteniamo che debba essere evidente il danno creato alla manifestazione.

Operativamente, in cosa consisterà la modalità prescelta, il pubblico lo vedrà la sera stessa del falò. I fuochisti comunicheranno al pubblico nelle forme e nei modi opportuni le scelte che hanno operato.

I fuochisti si impegnano, compatibilmente con le condizioni meteo del giorno del Santo Patrono, a rendere comunque l'evento del falò un momento di festa per i fuochisti stessi e per il pubblico presente: il falò è una festa e tale deve rimanere. Potranno quindi essere previsti momenti di convivialità nelle forme che si renderanno opportune e praticabili.

In assenza di una chiara condanna di quanto accaduto e di tangibili elementi che lascino intendere una chiara presa di distanza del Comitato per il Falò di San Nicolò dagli autori dell'atto delinquenziale di Serravalle, i fuochisti di San Nicolò sono considerati ospiti non graditi nel greto del fiume e all'intera manifestazione.

venerdì 20 gennaio 2012

Avviso

Avvisiamo l'anonimo di san Nicolò che continua a volere mandare farneticanti messaggi non firmati, che lo spazio a disposizione degli anonimi, su questo blog è esaurito, a fronte di atti gravi e penalmente rilevanti.

Per fare conoscere la sua opinione può sempre stampare un dattiloscritto stile BR e lanciarlo dal ponte, fare un comizio sabato al mercato, mettere un tazebao sotto il Comune, girare con l'altoparlante sopra la macchina. Come preferisce: qui la sua agibilità è ora pari a zero.
Hai vinto la scommessa, io ora torno a prendere il latte che sono piccolo piccolo.

Aspettiamo ancora la solidarietà di San Nicolò

Tra i tanti messaggi di solidarietà che ci sono giunti in queste ore, e di cui sotto vi abbiamo reso conto, ne manca uno, il pià importante: quello dei fuochisti di San Nicolò, quelli che giurano che martedì, dopo il loro falò, sono stati a cenare e festeggiare assieme sotto il ponte sul Magra.
Ci aspettavamo, dai rivali di San Nicolò una pubblica attestazione di solidarietà e una presa di distanza da un atto così grave, come Comitato, non come singoli.
Ci aspettavamo una palese condanna di atti delinquenziali che nulla hanno a che fare con la nostra bella sfida.
Ci aspettavamo una frase tipo "se gli autori del reato appartengono al nostro gruppo, questi verranno espulsi e non prenderanno mai più parte al falò".
Invece nulla di ciò è arrivato. Chiediamo ai fuochisti di San Nicolò: ma siete convinti davvero che non sia successo niente? Che la cosa non vi riguardi? Pensate che un bicchiere bevuto assieme, magari nella nostra fin troppo ospitale capanna nel fiume, possa lavare ogni acredine? Se lo pensate vi sbagliate di grosso.
Pensate che senza una presa di distanza dal rogo di martedì la simpatia nei confronti del vostro rione rimanga la stessa? Se lo pensate vi sbagliate di grosso: tutta Pontremoli è sdegnata dell'accaduto e non mi stupirebbe che l'anno prossimo a vedere il vostro falò non ci siano che
quattro gatti (quest'anno erano sei...).

Per parte nostra, già quest'anno c'era l'idea di non onorarvi della nostra presenza sul Ponte al vostro falò. Poi abbiamo pensato che non venire sarebbe stato uno sgarbo alla tradizione. Ma l'anno prossimo non è certo che parteciperemo al falò di chi non isola e non prende le
distanze da quanti distruggono una tradizione secolare.


Siete in grave ritardo, ma fate ancora in tempo a salvarvi: avete ancora una settimana, prima di San Geminiano, per prendere carta e penna, scrivere alla stampa locale e dire ai pontremolesi la vostra opinione sull'accaduto. Perchè non lo fate?

Tirate voi le conclusioni

Questo il commento giunto ieri al nostro blog, rigorosamente anonimo, come si addice ai codardi, da una persona chiaramente identificabile come fuochista di San Nicolò:


"Dunque riepilogo i fatti : abbiamo trovato i vostri usi e la prima idea era quella di bruciarli completamente poi vista la location abbastanza pericolosa abbiamo desistito e l'idea era di tornare il giorno successivo con motosega al seguito tagliarli e renderli inutilizzabili.qualcuno pero ha parlato e da quello che ci e' giunto qualcuno a voi molto vicino e molto giovane ci ha pensato prima ma si e' fatto pochi scrupoli Al riguardo. Questi sono i fatti e ve lo dice uno che diciamo cosi' di roba ne ha sempre bruciata molta. Ora che poi voi diate dei delinquenti e ad asserire che queste cose non vi appartengono ecco questo e' veramente troppo ed imbarazzante . Voi non ne avete la possibilità e la volontà per paura per convenienza e per altre ragioni . Sfido chiunque di voi a non bruciare fascine di San nicolo trovate casualmente nei boschi , oltretutto lo avete già fatto . Quindi non prendiamoci in giro . Sono disponibile ad un confronto e vi pregherei di
pubblicare il mio commento , grazie ."

A parte la disponibilità a confrontarsi senza firmare una missiva scritta in un italiano sgraziato, alcune considerazioni:

1) Caro (caro un corno) anonimo, visto che sai tutte queste cose, perchè non le denunci a chi di competenza mettendoci la faccia? Lo sai che c'è una denuncia aperta? Perchè non collabori? Immaginando che non lo farai, ci stiamo pensando noi a passare questo tuo scritto a chi di dovere.

2) Alla fine, secondo questo codardo, siamo stati noi: abbiamo iniziato a lavorare da settembre, in un posto lontano, su un pendio impervio, lavorando con fatica, e poi ci siamo bruciati tutto da soli. Sì sì, è andata così.

3) Diamo dei delinquenti agli autori di questi atti perchè appiccare il fuoco ad un bosco è un reato da Codice Penale. Anche per questo auspichiamo che giustizia sia fatta. Prima come cittadini che come fuochisti di San Geminiano. Quindi nessun imbarazzo da parte nostra: delinquenti.

4) Noi non abbiamo mai bruciato fascine di San Nicolò in un bosco, anzi, non abbiamo mai bruciato fascine di San Nicolò punto. Se mai abbiamo risposto ai vostri atti, se non prelevando - a 6 mesi dal falò! Sai che danno! - 50 fascine stoltamente depositate lungo la pronvinciale per Succisa, è stato non per paura, convenienza o altre ragioni. Piuttosto è stato per l'ingenua idea di rispettare entro certi limiti la fatica altrui e preservare una tradizione che se viene minata dai sabotaggi, in breve tempo muore. Adesso sappiamo che a San Nicolò la pensano diversamente.

5) Da ultimo, ma non per importanza, se fino ad oggi abbiamo presunto che gli autori dell'incendio potessero anche essere non legati a San Nicolò, questa missiva dimostra il contrario. L'anonimo dichiara chiaramente di essere fuochista di San Nicolò e di sapere tutto sull'accaduto. A questo punto non c'è bisogno di altre spiegazioni e la nostra cautela, nei comunicati ufficiali,
nell'additare presunti colpevoli, diventa superflua.


A ognuno, amante dei falò e della tradizione pontremolese, il compito di tirare le sue conclusioni.

Lò lò lò
Evviva San Nicolò.

A ore la decisione finale

Alla luce dei gravi danni subiti, i fuochisti di San Geminiano si riuniranno in assemblea questa sera per decidere se preparare o meno il falò 2012 e, se la decisione sarà quella di andare sotto la Cresa come tutti gli anni, che impostazione dare alla manifestazione, dal momento che l'incendio di Serravalle, per la sua gravità, ha distrutto il clima di festa a Pontremoli e comunque non permette l'allestimento di un falò in linea con le attese degli spettatori. A stasera quindi per la decisione finale.

Ringraziamenti

Vorremmo ringraziare tutte quelle persone che in queste ore ci stanno manifestando la loro solidarietà e ci stanno chiedendo di non mollare.
Sono decine gli attestati di solidarietà che ci stanno giungendo dalle persone per strada, telefonicamente, via facebook... i fuochisti del giovane Falò del Carnevale di Scorcetoli ci hanno offerto addirittura il loro aiuto per potere allestire un falò irrimediabilmente compromesso da
un atto delinquenziale.
La solidarietà ci è giunta pure dai nostri cugini del Rione Mercato di Rocca San Casciano, in Romagna (i quali, per inciso, si sono interessati a noi anche nelle giornate tristi dell'alluvione del 25 ottobre: grazie ancora).
A tutti quanti va il nostro commosso GRAZIE!

giovedì 19 gennaio 2012

Ancora commenti

Grazie anche a Nene per il suo contributo, che incollo qua sotto:

«Essere riusciti a rovinare una cosa come il falò è veramente da cialtroni. Perchè il falò che di per sè è poi solo un fuoco, alto, grosso, ok ma solo un fuoco è in realtà una cosa molto più grande. E' la volontà di portare avanti una tradizione, di fare una cosa bella,un regalo alla città. E' quel clima che si viene a creare per quei due tre giorni di preparativi, è il ragazzino che canta Lo Lo Lo vicino al più anziano, sono le sciarpe, i colori, la gente (tantissima) che viene canta si emoziona e gioisce. Il falò è qualcosa che noi di Pontremoli chi più chi meno abbiamo dentro. Ecco perchè l'aver rovinato, deliberatamente, una cosa così stupenda è veramente da meschini. In più da delinquenti, privi di senno,per aver rovinato un mezzo monte per aver messo a rischio non solo il nostro ambiente ma eventualmente, semmai, nel caso in cui (non voglio neanche pensarci) vite umane... e poi non ho più parole educate, perchè ho sulla punta della lingua parecchie e troppe altre parole, meno ortodosse. Complimenti a chi ha fatto questo...veramente complimenti cialtroni...spero però, come il Cassa, di poter riuscire a regalare a Pontremoli anche quest'anno il nostro falò..perchè Pontremoli forse se lo merita..Pontremoli e tanti Pontremolesi...altri forse, non meritano neanche l'aria che respirano.»
Luca Bertocchi, NENE

Altri commenti

Il fuochista Massimo ci scrive:

« ad oggi l'aria che tira è più verso il non farlo e vi spiego:
intanto mi ritengo responsabile dell'incendio anchio,di rimbalzo per osmosi di richiamo e qualsiasi ragione vi possa venire in mente; secondo, io come altri non ho coraggio ed ho paura a tornare nel bosco per il fatto che non mi fido di quei delinquenti che, da un momento all'altro, ti bruciano qualsiasi cosa e dovunque.
ieri sera sono andato a vedere il luogo dell'incendio e a parte qualche lacrima (doverosa e non pretendo che capiate ma potete farlo ) ho visto lo scempio in un luogo sotto denuncia, con la gente del comune (che non è il nostro ma filattiera)inviperita che ha già dichiarato:
QUESTE FAIDE E VENDETTE DA DELINQUENTI PERCHè NON VE LE FATE A PONTREMOLI TESTE DI .......,
(dichiarazione degli uomini della protezione civile di filattiera che hanno passato un paio d'ore da incubo),
chi ci va li a prenderle?! 1000 € di teli bruciati chi li ripaga?
ieri dovevo andare a coprire proprio li e non ne avevo voglia ma l'avrei fatto,domenica mattina con le temperature del momento avrei dovuto prendere il trattore e andare da dozzano
all'altra parte del monte,stavo già studiando come coprirmi e cosa pregare,non ne avevo voglia ma avevo già dato disponibilità e l'avrei fatto come ho già fatto gli anni scorsi,tuto perchè il falò lo facciamo :per divertirci,per bere dei bicchieri,per il patrono,per il parroco , la chiesa ,ma soprattutto per quella media di 4\5000 persone che lo vengono a guardare e si aspettano lo spettacolo, per sentire quella scarica di gioia che viene dal loro applauso e che ti ripaga di un'anno un mese un giorno di sacrifici e fatica!
io spero di farvelo vedere anche quest'anno come speravo che a certi limiti non ci si arrivasse!
W LO FALò!
Massimo Cassaghi

La parola ai fuochisti

Pubblichiamo di volta in volta i commenti che ci stanno arrivando dai fuochisti e da quanti vorranno dire la loro. Cominciamo con il contributo del nostro grande CRC.

«Sono pienamente d'accordo con i concetti espressi negli ultimi post dell'autore e nel commento del capitano Bidio.
Certo che il silenzio dei sostenitori di San Nicolò dà molto da pensare...
Il gesto delinquenziale di appiccare le fiamme in un bosco, a qualunque titolo e da chiunque sia stato commesso, oltre a trovare riscontro nella giustizia ordinaria (civile e penale), rappresenta un concreto passo indietro se non addirittura uno stop alla prosecuzione della tradizione dei Falò a Pontremoli, se non altro nei modi che abbiamo conosciuto fino ad oggi.»
Massimo G.

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mercoledì 18 gennaio 2012

Un silenzio assordante

Al termine di questa giornata per noi Zumian ricca di delusione e rabbia, su queste pagine ci saremmo aspettati i soliti commenti (rigorosamente anonimi, non sia mai) dei supporter di San Nicolò, che avrebbero dovuto lodare il loro fuoco con il solito piglio un pò sborone e un pò insolente, che tutto sommato faceva e fa parte del gioco.
Invece niente. Un silenzio assordante. Dove sono finiti i fuochisti del Vaticano? Stanno forse scrivendo su un loro blog di cui non siamo a conoscenza? O forse ci leggono in silenzio? Certo, oggi abbiamo fatto il record dei contatti giornalieri di sempre, insomma, perchè non ci dite niente?

Alla fine l'unico commento ricevuto è quello del nostro Capitano, Bidio.
Lo riportiamo per quanti hanno avuto problemi a leggerlo.
Come fuochisti di San Geminiano ci ritroviamo tutti nelle sue parole e nei suoi auspici.

Il fuoco appiccato ha fatto un grosso versante, (si vede da Scorcetoli) mandando in fumo le fascine del falò di San Geminiano ma soprattutto preziosa legna di chi la usa per riscaldarsi o ne trova sostentamento vendendola. Scopro che a seguito di questo grave atto la magistratura ha aperto un'indagine. Il comitato del falò di San Geminiano collaborerà alle indagini e voglio sperare che chiunque abbia notizie, al di là dei colori di appartenenza, si faccia avanti per vedere questa triste vicenda chiudersi nel modo piu dignitoso possibile e cioè con giustizia!

E poi parliamo anche del mediocre falò di San Nicolò

Sì, perchè oltre l'accaduto, oltre la delinquenza vandala di chi ci ha bruciato i bochi, ieri l'evento era il falò di San Nicolò.

Avremmo voluto celebrarlo con le solite burle, i frizzi e i lazzi che in queste occasioni non mancano mai, ma abbiamo dovuto occuparci d'altro.
Comunque, per sommi capi questo il falò degli eroi del Vaticano:
1) un falò "magro" e sottile come un dito medio si stagliava nel buio della notte. 300 fascine al massimo, mica un gran sforzo...
2) all'atto dell'accensione, silenziosa, senza un minimo di pathos, la fiamma è partita bolsa come una locomotiva a vapore arrancante in salita (fumo compreso), e la punta è stata raggiunta con grave ritardo.
3) sul lato ponte è stata visibile a tutti una striscia di falò che non aveva ancora preso fuoco quando tutto intorno le fiamme avevano già avvolto la pira... una ennesima sbuffata di fumo denso e umido ha preceduto la presa anche dell'ultima porzione di falò non bruciato.
4) Quando finalmente la fiamma aveva preso tutta la pira, si è giunti al culmine del disastro: mentre la base del falò era già interamente consumata, come se davvero i bochi fossero inconsistenti, la parte alta della pira si distingueva per l'incapacità di ardere. Tutt'attorno al
palo centrale infatti il materiale tardava a bruciare e, in assenza di un sostegno dal basso, ha cominciato a franare a piccoli pezzi verso terra.
5) A interrompere il silenzio di una folla che si rifiutava di cantare a favore del Vaticano, il solo crepitio delle canne da fiume, l'innovazione che i fuochisti di San Nicolò hanno voluto dal 2011 e che ai più appare come un ridicolo diversivo per richiamare l'attenzione della gente sul suono
piuttosto che sulla luce... ma i falò non si apprezzano con l'udito, bensì con la vista.


I fuochisti di San Geminiano, presenti in programmato e sostentato silenzio, dopo avere visto ciò, hanno intonato un improvviso e triplice "lò lò lò" e con decisione sono rientrati in massa in Piazza Duomo.

Davvero un falò deludente dunque: l'inverno più secco degli ultimi 10 anni e una serata senza un alito di vento (come sempre accade sotto il riparatissimo Ponte Pompeo Spagnoli)
lasciavano presagire qualcosa di meglio, molto meglio.



Che delusione, vergogna Vaticano!

Il Comunicato stampa di San Geminiano

Nella serata di martedì scorso, una parte molto consistente delle fascine che i fuochisti di San Geminiano hanno preparato in questi mesi in vista del tradizionale falò del 31 gennaio sono andate a fuoco nel bosco dove erano state tagliate e accumulate.
L'incendio è stato intenzionalmente appiccato al cumulo delle fascine e si è propagato nel bosco circostante. Non solo è andato in fumo il lavoro di chi, con fatica e gratuitamente, si prodiga per il mantenimento della più bella tradizione pontremolese, ma si è arrivati persino a non preoccuparsi dei danni che tali atti possono arrecare al patrimonio boschivo, o all'incolumità di cose e persone, visto che lo scorso anno, nella stessa sera, un fatto analogo fu compiuto ai nostri danni non lontano da un'abitazione.
Questa non è la normale goliardia che da sempre accompagna e dà "sapore" al falò, non sono scherzi, ma è delinquenza, e poco importa che sia intenzionale o dettata da una superficiale irresponsabilità. Noi di San Geminiano, da sempre estranei a pratiche come quelle subite, prendiamo le distanze da questi vili atti, e con ancora più impegno lavoreremo per assicurare, nonostante i danni subiti, un falò le cui fiamme saranno più alte delle miserie di chi ci
ha danneggiato.
[Comitato per il Falò di San Geminiano]

martedì 17 gennaio 2012

Il giorno degli avversari

Stasera Falò degli avversari di San Nicolò, ore 19, Porta Parma - Ponte Pompeo Spagnoli.


Raduno dei Zumian a partire dalle 18 in Piazza Duomo per risalire il borgo e andare, uniti, compatti, determinati, a tifare contro.


Il tempo per ora - e come sempre - è dalla loro parte. La perizia e l'abilità nel montare la pira e nell'accendere il falò, stanno dalla nostra. Sarà una bella sfida. Anche perchè vinciamo noi.


Lò Lò Lò


Abbasso San Nicolò


Abbasso il Vaticano


Evviva San Geminiano

lunedì 16 gennaio 2012

Ulsi ulsi e ancora ulsi

Sì, ok, la massa sembra imponente perchè quando a caricare è Palmina è probabile che il carico sia eccessivamente ingombrante anche con 4 margherite, però vi assicuriamo che questo carro di ulsi è davvero grande.
Il tutto per dirvi che i preparativi del falò, a 16 giorni dall'accensione, procedono spediti e senza intoppi. Anche l'ondata di maltempo che qualcuno continua a prevedere con insistenza, non ci spaventa.
Nemmeno i piccoli intoppi ai mezzi meccanici verificatisi domenica mattina (uniti agli intoppi del sabato sera incorsi ai guidatori degli stessi) hanno impedito di lavorare in pieno questa domenica per il raggiungimento dell'obiettivo finale.
E poi... è tornato Hubert!

venerdì 13 gennaio 2012

Confermata la festa del Santo Patrono

I provvedimenti anti-crisi messi in campo dal governo nei mesi di luglio e agosto scorso sembrava avessero messo fine al festeggiamento dei santi patroni nei comuni italiani. Nelle intenzioni del governo, per "guadagnare" una giornata lavorativa in più, la festa del Santo Patrono avrebbe dovuto essere celebrata nella domenica più vicina.
La preoccupazione per la mancata festività (chiusura degli uffici e delle scuole, etc.) ha lambito anche il Comitato per il Falò di San Geminiano, consapevole che il falò in un giorno lavorativo avrebbe senz'altro ridotto il pubblico presente e pure le forze per allestire l'evento.
Tuttavia, l'abolizione della festività, secondo la legge, necessitava di un decreto attuativo che il Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto emanare entro il 30 novembre. La crisi politica e le altre priorità del nuovo governo hanno fatto sì che il decreto attuativo non ha visto la luce.
Quindi, tutto come prima.
L'ufficialità della cosa è rinvenibile in quanto accaduto a Parma, che festeggia oggi il suo patrono, Sant'Ilario: dopo le iniziali incertezze, il Prefetto ha diramato una comunicazione che chiariva la festività della giornata, come si può leggere qui.

Una bella notizia per tutti i pontremolesi, che possono continuare a celebrare la loro tradizione religiosa e folkloristica nel giorno che da sempre rappresenta la festa per tutti i pontremolesi.

giovedì 12 gennaio 2012

A quanti temono...

A quanti temono che i fuochisti di San Geminiano quest'anno siano in crisi nella raccolta dei bochi per l'imminente falò, siamo costretti a dare informazioni spiacevoli (per loro, ovviamente).

In realtà possiamo affermare sin da adesso che gli Zumian hanno tagliato materiale a sufficienza per un falò in linea con le aspettative e con gli standard di spettacolo a cui abbiamo abituato i nostri spettatori e i nostri tifosi.

Qua e là per la Lunigiana, in luoghi sicuri, asciutti, difficilmente accessibili e soprattutto segreti, abbiamo immagazzinato fascine di quercia, rovi, ulsi di dimensione grande e ulsi di dimensione media e piccola; tutto il materiale è stato tagliato oramai da tempo e sarà secco al punto giusto nella serata del Patrono.

Niente paura, quindi: anche quest'anno un falò sfavillante!

martedì 10 gennaio 2012

La Pro Loco di Pontremoli

Da alcuni giorni, abbiamo linkato sul nostro blog il sito della Pro Loco di Pontremoli:




Il sito offre una serie di informazioni sulle attrattività culturali, naturalistiche e turisitche di Pontremoli e sugli eventi del nostro borgo.

Rimandiamo a questo sito per quanti, venendo da fuori in occasione dei falò di Pontremoli, desiderino pernottare o mangiare nella nostra zona. Benvenuti a tutti.

lunedì 9 gennaio 2012

E Hubert?

Già; e Hubert? Se lo chiedono in molti, e ce lo chiedono anche a noi. Come dire: avete defenestrato il capitano? Ma neanche per sogno!!! Il nostro splendido capitano, come spesso accade nella vita, quest'anno è a servizio ridotto. Uno stop forzato per motivi personali e lavorativi lo sta tenendo a malincuore (suo e nostro) lontano dai bochi e lontano da Pontremoli.
Cose che capitano. L'assenza di Roberto si fa sentire, inutile girarci intorno. Ma sappiamo che è sempre dei nostri e che non ci ha abbandonato.
Aspettiamo Hubert, compatibilmente con i suoi impegni, alle prossime cene e soprattutto nel fiume nei giorni fatidici della costruzione del falò!

sabato 7 gennaio 2012

Le regole del perfetto fuochista



Se il falò di San Geminiano è tutti gli anni così spettacolare, non è per caso. E' perchè i fuochisti che lo "fabbricano" sono persone fuori dal comune. Sorvolando sul cosa significhi essere fuori dal comune nella sfera di ognuno degli Zumian (che è meglio...), sappiamo bene quali sono gli elementi che rendono un fuochista qualsiasi (tipo un fuochista di San Nicolò, per fare un esempio) in un fuochista eccezionale, capace di contribuire al più bell'evento dell'anno.

Dunque, il perfetto fuochista Zumian:
1) non si presenta mai al raduno con il broncio o di cattivo umore; al limite sa che andar per bochi è un toccasana per farsi tornare il buon umore e scacciare i cattivi pensieri;
2) la sera prima dell'uscita per bochi, consuma una cena leggera (brodino, bollito, insalata, mezzo bicchiere di vino, caffè d'orzo), si dedica ad una buona lettura e va a letto presto per essere nel pieno delle energie la mattina successiva. (è la regola meno rispettata, ma stiamo lavorando per farla rispettare).
3) mette tutto il suo cuore, tutta la sua forza e tutta la sua anima per fare fascine a regola d'arte: tripla legatura, ben stretta, del giusto peso e di ottima manovrabilità. Anche se, come diceva il saggio, non tutte le ciambelle escono col buco.
4) contribuisce al clima di fratellanza partecipando/allestendo la sobria merenda/sbicchierata al termine di ogni uscita.
5) se dotato di motosega, conosce bene in quale buco infilare la miscela e in quale l'olio. Taglia gli ulsi ma per la gioia della catena non disdegna di incidere sassi o grattare la terra.
6) durante il lavoro evita di usare un linguaggio da carrettiere e di affrontare argomenti da caserma. Porta rispetto, ovviamente, per le care congiunte degli altri fuochisti.
7) se non può presentarsi al raduno, lo fa cercando di adottare scuse plausibili e accettabili. Al vertice delle scuse, dal 2006, c'è la seguente, utilizzata per declinare una convocazione al taglio nel mese di aprile: "non posso venire perchè sono allergico ai castagni in fiore".
8) capisce tutto al volo, la seconda volta. La prima volta va a cercare i teloni dove non sono, le corde dove non sono, si presenta con il martello anzichè con il pennato. Perchè se no sarebbe tutto molto più grigio e noioso.
9) da metà dicembre rinuncia a tenere pulita l'automobile perchè sa che la prima missione della sua auto è portare lui e i suoi soci al bosco, dove notoriamente non si va con lo smoking e i mocassini. I più restii a questa regola mantengono senza badare a spese di bollo o assicurazione Pandine 750 con 140 mila chilometri o vecchie campagnole esclusivamente per la causa del falò.
10) alla sua nona partecipazione al falò capisce forse il 50% delle spiegazioni - sempre uguali - del febbrile momento dell'accensione. Per il restante 50% che non sa/non ricorda, gli viene in soccorso la presenza di qualche new entry a cui occorre rispiegare tutto. A proposito: ma si fa il coro? E la torcia? Si infila alla pronuncia della sillaba "no" di Geminiano, o si aspetta ancora?
11) Il 30 e il 31 gennaio prende ferie. Se gliele negano sciopera. In alcuni casi, dei fuochisti hanno provato a fare inserire la festività del patrono di Pontremoli nel rinnovo del contratto nazionale di categoria. In altri casi, alcuni hanno barattato una riduzione del superminimo in cambio di garanzie precise rispetto ai due giorni di fine gennaio. I fuochisti lavoratori autonomi rifiutano nuove commesse per i 7 giorni precedenti il falò e per i 3 successivi. Costi quel che costi.
11) nella capanna del falò sa trovare le bottiglie e i generi di conforto di maggiore qualità per sè e per gli altri fuochisti, lasciando a vagabondi e scrocconi l'aceto e i panforti scaduti che tutti gli anni, generosamente, piovono sotto la Cresa.
12) terminato il falò da libero sfogo a cori, grida e brindisi davanti al bancone di Roberto - che gradisce gioiosamente - per poi liberare la bestia che ha trattenuto in lui per tutti i mesi precedenti nel glorioso Bunker di Piazza Duomo.
13) dal primo febbraio non vuole più sentire parlare di bosco, ulsi, fascine, ginestre, etc. per i successivi tre mesi. Se sente ancora questo richiamo, significa che la sua coscienza gli sta dicendo che per l'ultimo falò non ha fatto il suo dovere e il canto "Lò lò lò..." gli ronza nelle orecchie fino a quando non si ricomincia l'anno successivo.

martedì 3 gennaio 2012

Lucio e Riccio

Ed eccoci qua: in attesa della foto ufficiale dell'ammiraglio Bidio, iniziamo a presentare qualche fuochista bianco-rosso.
I primi due della serie non sono due fuochisti qualsiasi: sono Michele detto Lucio (a sinistra) e Marco detto Riccio (a destra).
Nella preparazione del falò 2012 sono stati pubblicamente encomiati perchè una mattina festiva dell'autunno scorso si sono segati soli soletti ulsi per due "pieni" di motosega ciascuno. Mica male!
Nella foto autoscattata li vediamo intenti a fare un altro pieno nell'attesa che i motori e le lame si raffreddassero.
Lucio è un veterano del gruppo Zumian e pedina insostituibile del gruppo motoseghe, soprattutto adesso che Massimo, un'altra colonna del reparto, è in congedo di paternità.
Riccio invece è una giovane promessa del gruppo, ma non certo un "Bocia": presentatosi al falò 2010 (siamo ancora alla ricerca del talent scout) si è subito distinto per capacità di lavoro ed entusiasmo.
Lucio ha 37 anni, fa l'impiegato e il vignaiolo.
Riccio non si sa quanti anni abbia perchè non viene alle cene e non ho avuto occasione di chiederglielo. Comunque ce lo teniamo stretto e guai a chi ce lo tocca.
Lucio e Riccio si fanno fotografare con i bicchieri, ma anche con i salami non scherzano.
Lucio e Riccio danno appuntamento a tutti i fuochisti per il prossimo fine settimana perchè oramai ci siamo!!!