venerdì 29 gennaio 2010

Bilancio della prima giornata

Di ritorno dalla Jara dopo il primo giorno di lavoro.
Sono stati montati i pali di intelaiatura del falò. Il palo centrale è alto 13 metri e 30 centimetri. I fuochisti contano di arrivare a quell'altezza con la catasta dei bochi in caso di assenza di pioggia e soprattutto di vento. Se gli eventi atmosferici saranno sfavorevoli, occorrerà abbassare la quota.
Sono già arrivati nel fiume gran parte degli ulsi, delle querce e delle ginestre raccolti nelle 30 giornate lavorative (il conto è stato fatto in settimana) in cui è stata svolta l'operazione Falò 2010. Ma ancora il 40% del materiale è ben nascosto nei rifugi segreti.
Verso le 17 ha iniziato a piovere e i lavori si sono interrotti. La temperatura è comunque superiore alle aspettative e non preannuncia possibili nevicate. Ma la situazione meteo, ci avvisano, è in evoluzione. Anche se domenica dovrebbe essere sicuramente freddo, molto freddo.
Gli amici di Rocca San Casciano decideranno solo all'ultimo se affrontare la trasferta. Ed è giusto così: inutile mettersi in strada con condizioni avverse e con un forte rischio neve sulla Cisa. Avremo comunque occasione di rivederci, già a partire dal 10 aprile a Rocca!
Nel fiume nel frattempo è cominciata la prima notte di guardia. La capanna, quest'anno arricchita da una porta di ingresso che la rende molto simile ad uno stabiolo, è sufficientemente calda e molto accogliente nei confronti delle sentinelle e di chi terrà loro compagnia. Domani si ricomincia. Ore 6.30 tutti nel fiume. Sperando che il tempo migliori.

Un primo successo: questo blog

Almeno questo lo possiamo dire fin da ora. Il Falò di San Geminiano trionfa sotto il profilo della comunicazione web. Ci riferiamo a questo blog, che nelle ultime ore sta registrando un picco di visite inaspettato.
Da martedì siamo sempre sopra i 30 contatti giornalieri, in continua crescita: 44 contatti giovedì, 46 venerdì.
In totale, a ieri sera il blog ha acuto 478 contatti, 804 pagine visitate e soprattutto 326 visite uniche, cioè 326 computer diversi che almeno una volta, da quando è nato, hanno visitato questo sito.
Possono sembrare piccoli numeri ma sono in realtà grandi cifre per un blog artigianale che rappresenta una piccola realtà di paese e che ha scelto di farsi pubblicità sulla rete esclusivamente con il passaparola e con qualche trafiletto sulla stampa locale.
Il blog dei Zumian cresce cresce cresce! Come la catasta dei bochi!

Lò Lò Lò...

Avviso ai naviganti

Aspettiamo le vostre foto per pubblicare su questo blog: non solo quelle del fuoco, ma anche quelle della preparazione. Inviateci i vostri scatti all'indirizzo che trovate nella barra laterale del blog o al profilo Facebook del Falò di San Geminiano.

Partiti!

(Foto Ariana Toma, da www.galleriafotografica.it: Fici, uno dei fuochisti più anziani, all'opera nella costruzione del falò 2005)

Iniziata in questi minuti la fase finale del Falò 2010. I primi fuochisti stanno convergendo nel Verde e da lì stanno per ripartire a recuperare i primi carichi. Si inizia con i pali e i rovi. Una volta issata l'intelaiatura-camino del falò, di nuovo nei boschi a recuperare i preziosissimi ulsi.

giovedì 28 gennaio 2010

Previsioni meteo incerte ma autorevoli

(Falò 2009, foto Walter Massari gentilmente regalata al soggetto in posa)

Maurizio Ratti, conosciuto rilevatore dell'Osservatorio Meteorologico di Pontremoli (clicca qui per vedere il sito dell'Osservatorio) gentilmente ci fornisce le previsioni per i prossimi giorni. Lo ringraziamo, non solo per l'autorevolezza in questo campo che condivide con il meteorologo Mauro Olivieri, ma soprattutto per la sincerità delle sue previsioni: altri suoi colleghi, ben più conosciuti al grande pubblico della tv commerciale, stasera sarebbero già pronti a venderci previsioni spacciate per certissime da qui a 6 mesi. Ci accontentiamo quindi di sapere come potrebbe andare da qui a domenica sera.

Ecco dunque cosa scrive Maurizio:

S. Geminiano, previsioni meteo tormentate
In occasione di eventi per i quali conoscere in anticipo le condizioni meteo è utile, ecco che gli scenari atmosferici si ingarbugliano e il povero meteorologo non sa a quale santo votarsi! San Geminiano è invocato anche a difesa dalle alluvioni, ma non è il caso di quest’anno. Le previsioni meteo sono estremamente difficili da oltre un mese. Non sono state facili neppure durante la breve fase anticiclonica intorno al 20 gennaio. Ora, poi, con il duello che si profila tra aria continentale e aria artica proprio sullo scacchiere mediterraneo, la validità delle emissioni dei centri di previsione è molto bassa, occorre continuamente aggiornare i bollettini. In questo senso, l’atmosfera è senza dubbio “imprevedibile”; fasi simili si presentano ciclicamente, ad intervalli.
Per la preparazione del falò di domenica sera, si prospetta piuttosto il ricorso al radar e alla nowcasting, se è vero che il tempo sarà molto variabile con possibilità di rovesci anche nevosi tra sabato e domenica. Per la precisione, allora, sarebbe più giusto parlare di “SNOWcasting”! Il nostro meteorologo ufficiale è in Trentino per un corso di aggiornamento (della serie: stiamo lavorando per voi :-) e comunica al sottoscritto bollettini che, nel giro di 12 ore, si contraddicono l’un l’altro…e non potrebbe essere altrimenti. Lo stesso dicasi delle previsioni di tutti i siti internet o dei giornali o di quelle trasmesse via radio o per televisione.
Riporto di seguito quanto è professionalmente serio dire alle h 15.00 di giovedì 28 gennaio 2010:
1) farà decisamente freddo: coprirsi adeguatamente e sostenersi con bevande calde nell’attesa che sia il falò a mitigare i rigori invernali.
2) sabato 30, sono probabili annuvolamenti associati a rovesci in tutta la Lunigiana, anche nevosi fino a quote basse. La probabilità di precipitazioni si riduce invece domenica 31, quando è previsto più sole che nubi. La traiettoria delle correnti perturbate pare incline a recare maggiori fenomeni dalla Versilia in giù, ma è bene non abbassare la guardia.
3) Il vento, l’elemento in assoluto peggiore per la buona riuscita del falò, non dovrebbe essere troppo intenso, il 31; non si prospetta cioè una tramontana forte e rafficosa come quella che ha soffiato da martedì sera fino a tutta la mattinata di ieri. Potranno, addirittura, alternarsi ore di calma, tramontana e vento ‘marino’ gelido.

Poiché non si tratta di veder passare una perturbazione atlantica “classica” - di cui si potrebbe un po’ meglio indicare ora di probabile arrivo e di probabile allontanamento e conseguente durata dei fenomeni – quanto piuttosto una sventagliata di tempo instabile, con precipitazioni a carattere di rovescio, sparse, a capriccio cioè, non rimane che invocare la clemenza del santo patrono affinché le nuvole scarichino in giro senza prediligere la zona di Pontremoli. Si esclude, allo stato attuale delle analisi meteo, una precipitazione a carattere continuo sul nostro territorio provinciale nella giornata di domenica 31. Infine, la già adombrata nevicata di lunedì 1° febbraio pare anch’essa rientrare completamente in favore di forti gelate e tempo stabile.

Maurizio Ratti – responsabile dell’osservatorio meteorologico SMI di Pontremoli

Si scaldano i motori


Domani si comincia! Camion e trattori stanno scaldando i motori. Per i fuochisti - non dimentichiamolo: tutti volontari, nessuno retribuito, nessuno spesato, ferie e tempo libero dedicato alla causa - in gran parte già domani saranno in ferie.
Tutto è pronto. Come alla fine di tutte le battaglie epiche, il campo delle operazioni si sposta dalle alture e dai rifugi segreti verso il basso, giù a valle, nel cuore del centro, tra tetti, mura e campanili, dove la gioiosa sfida terminerà nel modo più glorioso.
Da domani mattina ci trovate sotto il Ponte della Cresa. Vi aspettiamo.

mercoledì 27 gennaio 2010

Notte di luna

Se il cielo nel fine settimana sarà sereno, il falò si svolgerà al chiaro di luna. Sabato 30 gennaio sarà giorno di luna piena, infatti. La luna sorgerà alle 18 circa del sabato e nella notte della sua massima luminosità farà chiaro alle sentinelle di guardia nel fiume. (L'eventuale presenza di lupi mannari e licantropi vari tra Jara e Terrapieno ovviamente non dovrà essere attribuita al plenilunio ma all'atmosfera che sarà senz'altro... come dire? gioiosa).
La sera del 31, sempre in condizioni di cielo sereno, la luna sorgerà dopo le 19, proprio in prossimità dell'accensione del falò. Se il cielo sarà coperto, statene certi, a fare luce ci penseremo da soli. Con rispetto parlando per Sorella Luna.

martedì 26 gennaio 2010

Con gli occhi al cielo

(foto Arianna Toma, da www.galleriafotografica.it; nel 2004 lavorammo così. E dopo la neve, un momentaneo sole....)
(poi la pioggia e lo scirocco, ahinoi)


Oramai tutto è pronto: i bochi ben protetti sotto i teli; le fascine di quercia - quelle bruciate nel vile attentato - recuperate in misura ancora maggiore rispetto a quelle andate in cenere; la capanna ultimata e collaudata con esito positivo; i pali già pronti per l'uso; i rondelli per le torce già immagazzinati in cantina; riunioni dei fuochisti già svolte.
Bene. Non c'è altro da fare. C'è da aspettare. E l'attesa, la snervante attesa, è tutta con gli occhi all'insù. A scrutare il cielo.
Perchè a questo punto è il meteo la carta decisiva. Gli amici meteorologi da oltre un mese ammettono che i modelli di previsione non consentono certezze oltre le 12 ore, in questo periodo.
Ancora oggi il sito http://www.meteoapuane.it/ ci ricorda, annunciando la previsione per mercoledì: "Si rammenta ancora una volta che la situazione è molto complessa e dinamica, con possibili cambiamenti: seguire i prossimi aggiornamenti per conferme".
Come dire: non ci resta che pazientare. Con lo sguardo all'insù. E incrociando le dita.

lunedì 25 gennaio 2010

L'ultima settimana!

(pochi minuti all'accensione del falò 2009; foto di Lara Cecchini)

Il falò su Radio Popolare Network!

Lento ma inarrestabile. Il falò di San Geminiano continua ad oltrepassare i confini pontremolesi. Ultimo approdo in ordine di tempo: Radio Popolare Network.
Artefice dello sbarco del falò sull'importante circuito radiofonico è Simona Ferrari, leader dell'associazione di turismo responsabile Farfalle in Cammino, un gruppo di giovani guide che da diversi anni, con risorse scarse, nessun appoggio e tanta passione, tenta di valorizzare l'ampio patrimonio culturale e naturale di Pontremoli e dell'Alta Lunigiana.
Ieri sera Simona è stata intervistata all'interno della trasmissione Cook'n'Roll, dove presentando Pontremoli e la sua cucina, ha pure presentato la disfida dei falò pontremolesi, quasi unica nel suo genere, e il prossimo appuntamento del 31 gennaio.
Ricordiamo - e rimandiamo al post poco più sotto - che Simona e i ragazzi di Farfalle, proprio in occasione del prossimo week end, organizzano una tre giorni di turismo a Pontremoli che si concluderà proprio con il falò di domenica sera.

domenica 24 gennaio 2010

San Geminiano 2010: il programma delle iniziative

(foto di Mary Ercolini, da http://www.galleriafotografica.it/)

Il programma delle manifestazioni pontremolesi in occasione di San Geminiano, domenica 31 gennaio.

Tutto il giorno: tradizionale Fiera di San Geminiano lungo le vie della città. Cadendo in giornata festiva, quest'anno eccezionalmente la fiera e il falò si svolgono nello stesso giorno. I fuochisti di San Geminiano saranno presenti con un proprio stand.

Tutto il giorno: saranno visitabili (verificare gli orari di apertura) il Museo delle Statue Stele presso il Castello del Piagnaro e il Museo Diocesano di arte sacra in Piazza Duomo. Durante la mattinata sono aperte alle visite - tranne negli orari delle funzioni - le chiese di San Nicolò, San Geminiano, San Colombano. Il Duomo di Santa Maria Assunta è visitabile anche nel pomeriggio.

Ore 8, 10, 12: sante messe in Duomo

Ore 16: presso il palazzo Comunale, in Piazza della Repubblica, l'Amministrazione Comunale conferisce gli attestati di Civica Benemerenza alla Venerabile Confraternita della Misericordia, a Boera Pinotti e al Consolato dei Pontremolesi a Parma, a Nicola Michelotti e agli Amici del Campanone di Milano.

Ore 18: messa solenne di San Geminiano celebrata dal Vescovo di Massa Carrara - Pontremoli, mons. Eugenio Binini.

Al termine della messa solenne (ore 19.20 circa): tre rintocchi della campana grande del Campanone segnalano la fine dei riti religiosi; pochi minuti dopo, all'accendersi delle luci della veranda del palazzo vescovile affacciata al fiume, accensione del falò di San Geminiano.

sabato 23 gennaio 2010

Premi San Geminiano 2010

(foto di Mary Ercolini, da www. galleriafotografica.it)
Inizia a delinearsi il programma per la giornata del Santo Patrono. Per il secondo anno, l'Amministrazione Comunale assegnerà in occasione di San Geminiano gli attestati di Civica Benemerenza.

Dal sito del comune di Pontremoli:

Civiche benemerenze - Targa di San Geminiano 2010
Interpretando i desideri ed i sentimenti della comunità pontremolese, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto rendere pubblico omaggio all’attività di coloro che, in qualsiasi modo, hanno contribuito a rendere migliore la vita dei singoli cittadini e della comunità stessa e ad elevare il prestigio della Città di Pontremoli, consegnando civiche benemerenze in forma ufficiale e solenne il 31 Gennaio di ogni anno, giorno in cui ricorre la festività di San Geminiano, Patrono della Città.
Il 31 gennaio 2010 alle ore 16,30 presso la Sala dei Sindaci (ex sala di Rappresentanza) del Comune di Pontremoli verrà assegnata la targa di San Geminiano 2010 con le seguenti motivazioni a:
Venerabile Confraternita della Misericordia L'Associazione benefica più radicata nel territorio pontremolese, svolge, la sua opera di servizio assidua, gratuita e volontaria.Il discreto e prezioso servizio a fianco dei cittadini in ogni occasione di necessità ha creato un legame intenso e speciale con la popolazione pontremolese, che guarda alla “Misericordia” come ad un punto di riferimento indispensabile ed insostituibile. Il suo operato onora e rende migliore la città di Pontremoli.Boera Michelotti Pinotti e al Consolato dei Pontremolesi a Parma L'operosa guida di Boera Michelotti Pinotti, da più di quarant'anni Console del “Consolato Pontremolese” di Parma, ha saputo mantenere vivo e attivo questo sodalizio caratterizzandolo come punto di riferimento e disponibilità per tutti: la lontananza dai luoghi di origine anziché essere motivo di distacco è stata, per Boera Pinotti Michelotti e per gli amici del Cosolato di Parma, incentivo e stimolo per affermare con orgoglio la propria identità offrendo, al contempo, una migliore immagine di Pontremoli fuori dai “confini territoriali”.Nicola Michelotti e agli Amici del Campanone di Milano Tra i soci fondatori degli “Amici del Campanone” di Milano, Nicola Michelotti ha speso la sua vita di pontremolese emigrato con impegno costante ed assiduo per mantenere vivo il legame con il Paese di origine. A Nicola Michelotti e agli “Amici del Campanone” il riconoscimento della Città di Pontremoli per l'attività svolta restando uniti nella terra di adozione”.
Pontremoli, 14/01/2010


L’ufficio Stampa del Sindaco

venerdì 22 gennaio 2010

Turismo a Pontremoli, nei giorni del falò

Farfalle in Cammino, l'associazione di turismo responsabile di Pontremoli, organizza un week end turistico a Pontremoli e in Lunigiana nel fine settimana del falò.
Una cooperativa sociale, il museo dell'emigrazione, il Castello e le Statue stele, la storia di Pontremoli e per finire... la magia del falò di San Geminiano. Questo quanto previsto per chi deciderà di aderire.
Clicca qui per avere tutti i dettagli.

giovedì 21 gennaio 2010

mercoledì 20 gennaio 2010

Noi Zumian: nel solco della tradizione


Il comandante Babin
ORDINA
a tutti gli uomini, giovani e ragazzi della Bietola,
Piagnaro e località circonvicine di trovarsi, nel
pomeriggio di oggi e nella giornata di domani, sul
Ponte della Cresa, muniti di forche e carretti per
"andare per bochi" per il falò di San Geminiano.
Coloro che lo desiderano possono convertire la
prestazione obbligatoria con il pagamento di un
fiasco di vino o relativo importo.
Da sotto l'arco del Ponte della Cresa,
30 gennaio 1950.


Il comandante F.to Babin.


N.B. i partecipanti sono invitati a ripassare la formula
del grido di guerra "Lò lò lò abàs San Nicolò...".
Con questo proclama sono state mobilitate tutte le forze di
San Geminiano per il falò di quest'anno.
Babin ha dato l'ordine e l'ordine è stato eseguito.

martedì 19 gennaio 2010

Un altro punto di vista

Un altro punto di vista. E' quello, artistico, del fotografo Walter Massari, che anche quest'anno ci dona una sua istantanea sul falò di San Nicolò. (clicca sulla foto per ingrandirla)



Nel ringraziare Walter Massari cogliamo l'occasione per invitare quanti vogliano condividere i loro scatti - artistici o dilettantistici non importa - sul tema dei falò pontremolesi a inviarceli.

(Con questa foto, inoltre, nessuno potrà più dire che siamo un blog di parte. Uaaaahhh ah ah ah!)

lunedì 18 gennaio 2010

San Nicolò: un falò mediocre

Anche con la testimonianza di queste foto (per le quali ringraziamo gentilmente Lara Cecchini), possiamo da subito tranquillizzare tutti i supporter di San Geminiano. Il Falò di San Nicolò 2010 ha dimostrato una modestia sorprendente rispetto alle condizioni meteo nelle quali si svolgeva.
Se lo scorso anno, in un contesto di sottile pioggia e di scirocco che trasportava fumo e faville sul ponte Spagnoli, il Vaticano si espresse con un falò molto valido, quest'anno, segnato da tre giorni asciutti in cui la montatura della pira ha potuto procedere senza intoppi e una serata senza un'alito di vento lasciava presagire alte fiammate, le aspettative di assistere ad un bel falò sono state smentite.
I fuochisti di Pedrola hanno costruito una pira esteticamente brutta, a forma di pera, con il palo centrale svettante dagli ulsi, elemento antiestetico che solo il "pipoccio" ha parzialmente mascherato. La bruciatura lascerà poi intuire l'uso di pali murali a metà altezza atti a sostenere il peso della pira, il cui effetto visivo, una volta che le fiamme si sono ritirate, è stato davvero pessimo.
Ma passiamo al fuoco. Un numero spropositato di torce si cinge intorno alla pira tra gli incessanti fischi dei Zumian. Ad un cenno, le torce, molto concentrate sul lato ponte e assai diradate sul lato fiume (per la carenza di vie di fuga, dicono), aggrediscono il falò.La pira incendiata alla base sembra però non volere rispondere. Le fiamme sembrano volere esitare, rimangono ferme alla base, poi cominciano faticosamente, lentamente e - come testimonia la foto - in maniera non uniforme, a salire. Si capisce da subito che sul lato fiume l'accensione non è stata delle migliori o il materiale usato non era dei migliori.Sul lato fiume le fiamme arrivano in vetta quando sul lato ponte hanno già raggiunto la punta da un paio di secondi. Un paio di fumate nere, come quelle di una locomotiva a vapore che arranca, rendono ancora più modesta l'operazione più importante del falò.
Chi ha visto l'accensione del falò di San geminiano 2009, la rapidità dell'ascesa delle lingue di fuoco e l'assenza di fumo di quella notte, anche con occhi imparziali può dire che quella di ieri sera è stata tutta un'altra storia. Ben più mediocre.
Per i meno esperti e per chi non ha mai visto un falò: sembra che parliamo di tempi interminabili; in realtà stiamo parlando di secondi, certo. Comunque troppi per potere dire di avere visto ieri sera un bel falò. Con un'ulteriore aggravante: quando la pira è stata completamente incendiata, ci si aspettava un paio di belle vampe, di quelle che una volta sul Corriere Apuano il nostro Tonino avrebbe definito "alte come il Castello", "viste dalla piana di Mignegno". No, niente di tutto questo: sembrava di assistere ad un falò, come dire?... imbolsito.Il falò si è consumato senza ulteriori difetti ma anche senza alcun sussulto verso l'alto, anzi, nonostante l'assenza di vento le fiamme si agitavano di qua e di là, come se si rifiutassero di esprimere la potenza che gli era stata richiesta. Le voci dei tifosi vaticani, molto più flebili rispetto agli altri anni, sono la più chiara controprova che qualcosa non ha funzionato.
Mentre i Zumian, soverchianti, animavano il ponte con il loro tifo. Se il tempo non tradirà, la vittoria, l'ennesima, è X XXXXXXX XX XXXX !!! (ci autocensuriamo per scaramanzia).

domenica 17 gennaio 2010

Poche ore al via

Poco più di 4 ore all'accensione del falò degli avversari del Vaticano.
I fuochisti di San Geminiano sono già schierati sul balcone sul Magra di casa Ettore, un'autentica enclave bianco-rossa in pieno territorio di San Nicolò dal quale i nostri attendono tra brindisi e cori di disturbo l'arrivo del tramonto.

Se questa è informazione...

Su una cosa i fuochisti di San Geminiano e di San Nicolò (che in questi umidi minuti stanno completando la loro catasta) sono d'accordo: circolano per Pontremoli sedicenti "giornalisti" o "corrispondenti" di giornali locali che sono veri e propri cacciatori di notizie, procacciatori di scoop che meriterebbero ben altra carriera rispetto alla modesta missione di informatori dell'opinione pubblica locale.
E invece no. Geni incompresi, reporter d'assalto con il fiuto per la notizia, mastini (manca una consonante e così avete capito tutto) degli incontri segreti come questi, inspiegabilmente non riescono a scalare le grandi redazioni nonostante il loro ultimo "pezzo-bomba", cioè quello comparso su un quotidiano locale giovedì mattina.
Il nostro mastino scrive di un incontro segreto tra due portavoce (nome e cognome) dei falò. Di fronte a due non ben identificati "gocce d'oro", che abbiamo intuito forse essere una bevanda, sconosciuta evidentemente alle pur ben assetate bande di fuochisti, i due portavoce - scrive sempre il mastino - anche a nome di altri soggetti appellati con soprannomi sgangherati e non corrispondenti alla reale identità, hanno definito gli standard che i due falò dovranno rispettare per quest'anno: altezza tot, circonferenza tot, materiali x, materiali y, etc.
Ecco, tutto ciò non corrisponde al vero: non c'è stato nessun incontro e nessun accordo. Da secoli i due rioni fanno il falò come gli pare e piace, modificandolo a seconda del meteo, delle forze a disposizione, dei bochi immagazzinati.
Quello che non piace è interpretare giornalisticamente una grande sfida popolare come si interpreta la politica, con gli incontri sotterranei, gli accordi sottobanco, le alleanze, le coalizioni, le cariche (portavoce de che?), l'inciucio. Da tempo si sa che anche in politica "il retroscena" o "il teatrino" non fanno più grandi ascolti. Figurarsi per il falò, dove la gente vuole entusiasmarsi con il sale della sfida, che sono gli sfottò, i sabotaggi, i cori, l'accensione, le fiamme al cielo. Vorremmo che di quello si scrivesse: tutto il resto è solo inutile inchiostro buono solo per riempire pagine altrimenti intonse. E visto che ciascuno di noi ha giustamente parecchio amor proprio, leggere il proprio nome o quello del proprio rione su articoli inutili, lascia anche quel filo di seccatura.
Ma verso il mastino di turno non c'è rabbia nè rancore. Venga a trovarci e ci berremo sopra insieme. Offriamo noi, ovviamente: per lui due "gocce d'oro" (solo due, per evitare eventuali altri scoop del genere), per noi un meritato e più apprezzato bianco oro.

sabato 16 gennaio 2010

Serenità

Hanno voglia in giro di dire che i fuochisti di San Geminiano sono dilaniati da frizioni interne che addirittura hanno portato alcuni a bruciare le fascine del loro stesso rione.
SERENITA'
E' questa la parola che meglio descrive il clima nella compagine bianco rosse nelle ultime settimane.
SERENITA'
Lo scriveremo anche sulla capanna nel fiume, quest'anno, come negli altri anni abbiamo scritto "VEDI RETRO" oppure "TORNO SUBITO".
SERENITA'
Per accertarsene bastava essere ieri nel bosco con i Zumian. 12 fuochisti, in una mattinata fredda ma limpida e tersa come il nostro stato d'animo, intenti a spostare nei luoghi segreti centinaia di fascine, alternando la fatica alla merenda, alle risate, alle foto e al pranzo. Insomma, per chi c'era, si trattava di un clima di compattezza e di determinazione, di cui appena possibile vi mostreremo le foto.
Il nostro spogliatoio è in ottima armonia, insomma. Al punto che il nostro leader e guida Hubert si è pure concesso qualche giornata di relax sulle nevi dolomitiche (ma secondo i soliti depistatori era al Sestriére) prima del colpo di reni finale, certo, anzi certissimo, che i lavori sarebbero proseguiti secondo programma. Così è stato.
SERENITA'

mercoledì 13 gennaio 2010

Il terzo falò


Per chi non lo sapesse, a dire la verità i falò pontremolesi sono tre, anche se il terzo di essi si colloca al di fuori della sfida che comincerà domenica sera.
Si tratta del falò di Sant'Ilario. Sant'Ilario è il piccolo oratorio nella foto, costruito poco sotto il Castello nei primi anni del '900 dagli abitanti del Piagnaro e dei Chiosi, laddove si trovava una maestà votiva al bivio tra la strada per i Chiosi e l'antica strada del Brattello. Proprio l'inizio di questa via di comunicazione verso Parma - di cui Sant'Ilario è santo patrono - deve avere spinto all'intitolazione dell'oratorio al vescovo di Poitiers.
Sant'Ilario ricorre proprio oggi, e nel piccolo ma grazioso oratorio verranno celebrate diverse messe e il vespro, alle 16.30. Al termine del vespro, da alcuni anni gli uomini del Piagnaro e dei Chiosi hanno ripreso la vecchia tradizione di accendere un falò, modesto nelle dimensioni, per nulla ambizioso di competere con i due più famosi, ma comunque dignitoso, nel prato che sovrasta la chiesetta.
Non mi è dato di sapere quali siano le vere origini di questo terzo falò, che probabilmente affonda anch'esso in qualche rito pagano.
E' però importante segnalare un rilevante fatto storico, che ci rende particolarmente caro il fuocherello di questa sera: fino ai primi anni '20 del secolo scorso, il falò di San Geminiano veniva bruciato proprio qui, sul sagrato della chiesa di Sant'Ilario. Analogamente, il falò di San Nicolò bruciava non nel Magra, ma di fronte alla chiesa-cappella dell'Ospedale di Sant'Antonio Abate (oggi detto "ospedale vecchio"). In quegli anni, fu la costruzione delle prime linee elettriche a fare propendere per lo spostamento dei falò nei due fiumi, complici anche - si dice - le fiamme che elevandosi molto alte (nonostante la penuria di mezzi e di materie prime del tempo, tutte utilizzate nell'economia rurale) danneggiarono non poco le nuove linee elettriche.
Sì, possiamo dirlo: il piccolo falò di Sant'Ilario di questa sera è anche un ricordo - e quindi oggi un "prologo"- del grande falò di San Geminiano del 31 gennaio.
La sfida sta per cominciare, dunque. Questo non è che l'antipasto!
(foto di Damiano Novetti, da www.galleriafotografica.it)

domenica 10 gennaio 2010

Ripartiamo da qui

Tra 7 giorni sulle rive del Magra si apre ufficialmente la sfida dei falò pontremolesi.

Giusto per rinfrescare la memoria su come è finita l'anno scorso, rieccovi la rassegna stampa raccolta nel blog Passo della Cisa
Globo (Brasile). [tradotto dall’originale]: Lula all’Italia: “Battisti in cambio dei Zumian”. SOMMARIO: Il Presidente: “pronti all’estradizione in cambio di un falò di ulsi sulla spiaggia di Rio durante il carnevale”. Il ministro della giustizia italiano: “un punto di partenza per il dialogo”. I fuochisti pontremolesi: “pronti a partire con le fascine avanzate, da mescolare con le palme di Copacabana”.

Commento: e come non sacrificarsi per la ragion di Stato: lo ribadiamo anche quest'anno.

Washington Post (Stati Uniti). Obama: With San Geminiano economic depression beaten in the short run. SOMMARIO: a program of green economy based on Italian “ulsi” and the productivity of the bonfire’s workers for a new American dream.

Commento: abbiamo battuto nel breve periodo il Vaticano, figurarsi se non siamo in grado con la nostra alacre produttività di battere anche la crisi economica.

Le Figaro (Francia). Carlà Sarkozy la prochain fois on le Ponte della Cresa pour voir le magnifique “Falò” des amis italiens. SOMMARIO : Le President : « Oui Madame, mais attention à ne jouer pas avec les hommes sous le ponte, notamment Palminà et Bidiò ».

Commento: tutto è pronto per l'arrivo, largamente annunciato, di Carlà. Cercheremo di essere sufficientemente fini.

Frankfurter (Germania). San Niklaas: ich bin noch geschlagen. SOMMARIO: Hubert siegt über die Vatican Titolo di teutonica eloquenza: “San Nicolò: sono stato ancora sconfitto”. Sommario in omaggio del più tedesco dei fuochisti, che sconfigge il Vaticano (forse pensavano che al posto di Angiolino ci fosse il Pastore Tedesco?)

La Repubblica. San Geminiano a quota 14 metri. Tremano i partiti maggiori. SOMMARIO. Con la soglia di sbarramento voluta dal leader del PD solo San Nicolò rimarrebbe escluso dal riparto dei seggi. D’Alema: con un falò del genere sarà resa dei conti al congresso. Berlusconi: fermate quei fuochisti, o calerà la popolarità del governo.

Commento: al momento piove, governo ladro.

Il Corriere della sera. San Nicolò chiede gli aiuti di Stato. SOMMARIO: i disperati fuochisti biancoazzurri: contro la crisi di vittorie non ci rimane che la mano pubblica. San Geminiano: non è crisi, ma incapacità, premiare il merito. Pronto il ricorso per lesione della concorrenza.

Commento: al tempo dicevamo che il massimo aiuto di stato che potevano ottenere era la scuola di falò gratuita. Hanno rifiutato, ostinatamente. Peggio per loro.

La Stampa. La notte dei Zumian. SOMMARIO: accensione perfetta, le fiamme al cielo dopo 3 secondi, umiliato ancora San Nicolò, che accusa: controllo antidoping sui bianco oro. I Zumian: vittoria limpida, nonostante il vino rosso. [Si segnala l’editoriale del quotidiano torinese intitolato “l’abuso di carburante non paga”, con chiaro riferimento al contestato modulo di gioco di San Nicolò]

Il Corriere di Romagna. 1-0 per i biancorossi, la vittoria è ipotecata. SOMMARIO: A Pontremoli trionfa San Geminiano davanti a tremila persone; nel ritorno a Rocca San Casciano (28 marzo) solo un miracolo del Borgo può salvare San Nicolò dall’umiliazione. Rione Mercato e Zumian festeggiano assieme nel Verde.

L’osservatore romano. Indegno l'appellativo "Vaticano" al rione di San Nicolò in Pontremoli: la Santa Sede disconosce il rione lunigianese dopo l'ennesima sconfitta. SOMMARIO: Il Segretario di Stato: “il vero Vaticano non subisce così tante sconfitte dai tempi di Porta Pia”. La Congregazione per la dottrina della fede: gli ispettori dell’Inquisizione nel rione pontremolese a breve; si sospettano palesi eresie nella costruzione del falò.

Commento: se gli va male anche quest'anno chiederanno a noi di bruciarli come eretici nel nostro falò. Non lo faremo mai: ci interessa di più che continuino a fare il falò nella solita pessima maniera.

venerdì 8 gennaio 2010

Storia di un gemellaggio

Dal 2008 il falò di San Geminiano ha stretto una bella amicizia con il Rione Mercato di Rocca San Casciano (FC), una delle due contrade che animano la sfida dei falò del piccolo centro sulle rive del Montone.
Il gemellaggio tra San Geminiano e Mercato è quasi d'obbligo: colori bianco rossi per entrambi i gruppi, rivali da sconfiggere a colpi di falò (San Nicolò e Rione Borgo) e soprattutto protagonisti degli unici due centri italiani, per quello che ci è dato sapere al momento, in cui il rito del falò diventa sfida tra due fazioni.
Ebbene, è il caso di fare un pò di storia di questo bell'incontro.
Il merito è tutto di Carlo, un rocchigiano trapiantanto nel varesotto ma come molti di noi della "diaspora" legatissimo al borgo in cui è nato. Da anni alla ricerca su internet di esperienze analoghe a quella di Rocca San Casciano, il buon Carlo si imbattè una sera del gennaio 2008 in un blog pontremolese che da diversi giorni aveva abbandonato le solite elucubrazioni politico-ciclistiche-ecclesial-culinarie per fare il conto alla rovescia del falò di San Geminiano. Le molte analogie con la sfida di casa sua lo spinsero a postare un messaggio al webmaster di quel blog, in cui chiedeva udienza offrendo allo sconosciuto pure il suo numero di cellulare. Il primo e unico scontro tra Mercato e Zumian si è verificato in questo frangente: da una parte l'esuberanza e il carattere estroverso di stampo romagnolo; dall'altro la circospezione e l'essere naturalmente introversi dei lunigianesi. Sta di fatto che con uno sforzo titanico il blogger-fuochista si decise a fare la telefonata: era la mattina del 30 gennaio 2008. Dall'altro capo della cornetta, il buon Carlo, non solo già documentatissimo su Pontremoli, ma pronto ad arrivare al falò approfittando di una trasferta di lavoro nella vicina Sarzana.
Rimarrà memorabile l'arrivo a Pontremoli del rocchigiano che esordì abbassando il vetro dell'auto e chiedendo indicazioni del tipo "scusi dov'è il pagliaio?" ricevendo in cambio sguardi interrogativi fin quando non pensò di chiedere "scusi dov'è il falò?".
Nacque nelle ore precedenti l'accensione l'idea di contraccambiare la visita andando in Romagna a vedere questi due falò in contemporanea e la successiva festa coi carri allegorici (nella foto sotto un momento della cerimonia di gemellaggio nella piazza di Rocca San Casciano, il 30 marzo 2008).

L'esuberanza romagnola è stata da subito contagiosa, come può testimoniare ad esempio Ettore, ragion per cui l'amicizia è proseguita nel 2009 con le reciproche visite delle due contrade ai rispettivi falò, contornate da pranzi conviviali, scambio di doni e il saluto degli amministratori.

Non solo: consigli tecnici sulla costruzione del falò (pardon, del pagliaio), sull'accensione, e pure sugli aspetti più legati al "colore" che sta attorno all'evento, hanno permesso ai due rioni di arricchire la loro proposta, costringendo i rivali di San Nicolò e del Borgo ad un affannoso inseguimento...

Vista la reciproca fortuna che le due delegazioni, da quando si sono conosciute, portano ai falò di San Geminiano e del Rione Mercato, il gemellaggio avrà lunga vita. A partire dal prossimo 31 gennaio: vi aspettiamo!

Nella lista dei link è possibile vedere il blog del Rione Mercato è le gallerie fotografiche della sfida dei falò di Rocca San Casciano.